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Grand Hotel President Sorrento
Sorrento

Sorrento

On the southern side of the Gulf of Naples, in a splendid panoramic position, stands Sorrento, whose name derives, according to tradition, from the Sirens, the mythical creatures who enthralled sailors with their song.

Perhaps founded by the Teleboi, the presumed conquerors of Capri, over the centuries was subjected to the domination of many peoples: first the Samnites, then the Romans and in 552, after a phase of almost autonomous government, sustained by archcounts and dukes, the Byzantines. At the beginning of the ninth century it became a free duchy, but from 1133 it was subjected to Norman domination; then it passed to the Angevins, later the Aragonese and finally the Bourbons.

A favourite seaside resort already for Roman nobility, who built grandiose villas here, the remains of some can still be seen. Sorrento underwent the reforming policy of Charles III in the eighteenth century, becoming a favourite place of artists, men of letters and musicians from all over the world in the nineteenth century, who drew inspiration for their works from the beauty of the surrounding landscape. Boasting well-equipped bathing plants, those of Marina grande and Marina piccola, modern hotel accommodation and efficient conference centres, Sorrento is still today one of the most famous and visited holiday centres in the region and in the whole of Italy. It is also noted for its citric fruit production, especially lemons, as well as walnuts and exquisite wines; finally, lace and woodcarving crafts, with their ancient origins, are flourishing.


Museo Correale di Terranova

Museo Correale di Terranova

Via Correale, 48 - Sorrento
Tel: 081 8781846

Il Museo Correale "Il più bel Museo di provincia d’Italia", così è stato definito più volte questo prezioso baluardo dell'arte e della cultura sorrentina. Esso si trova in un’antica villa patrizia circondata, da un agrumeto che si affaccia sul costone tufaceo proprio davanti al Golfo di Napoli. La villa e l'agrumeto, come pure la splendida terrazza del Belvedere, fanno parte della donazione intestata al museo che fu donato ai cittadini di Sorrento dai fratelli Pompeo e Alfredo Correale, ultimi discendenti dell'antica famiglia patrizia.
Il museo conserva una delle più belle raccolte dei pittori napoletani del sec. XVII e XVIII, alcune opere della famosa "scuola di Posillipo" e di alcuni maestri di scuola fiamminga e francese dello stesso periodo. Preziose sono anche le porcellane di Capodimonte, quelle di Sevres, i vetri di Murano, i cristalli di Boemia e la collezione di orologi. Interessante è la raccolta archeologica. Un cenno a parte merita la collezione di intarsi sorrentini del XIX sec. Questa occupa un’intera sala ed è ricca di tavoli, mobili e cofanetti finemente intarsiati. Molti di questi pezzi furono donati al museo dal poeta ed ebanista sorrentino Salvatore Gargiulo (Saltovar). Interessante anche la biblioteca che possiede varie edizioni delle opere di Torquato Tasso e manoscritti vari. Qui è conservata anche la maschera mortuaria del Tasso.
Le collezioni sono ordinate su tre piani per un totale di ventiquattro sale più il sottotetto recuperato come spazio espositivo.
Pianterreno Sala dei fondatori - Cappella Correale -Sezione tarsie sorrentine sec. XIX. - Sezione archeologica - Sezione romanica.
Primo piano Dipinti e arredi del sec. XVIII B. Caracciolo, A. Vaccaro, Micco Spadaro, B. Corenzio, G. Lanfranco, P. De Matteis, G. Dei Po, N. M. Rossi, E De Mura, G. Bonito, C. Amalfi - Porcellane orientali dei sec. XVII e XVIII - Sala dei pittori fiamminghi. P. P. Rubens, J. Vari Kassel, A. Grimmer, M. Sweerts.
Secondo piano Dipinti di nature morte sec. XVII e XVIII. - G. B. Ruoppolo, T. Realfonso, G. Cusati, A. Ascione, G. Casissa A. Belvedere. - Paesaggisti stranieri dei sec. XVIII e XIX. J. R Volaire, S. Déms, G. Dughet, J. Rabbel, F. Vervloet. Paesaggisti della "Scuola di Posillipo". A. S. Pitloo, T. Duelere, G. Gigante. - Sala degli orologi italiani ed europei del sec. XVIII.
Terzo piano Maioliche italiane e straniere del sec. XVII e XVIII. Milano, Savona, Castelli, Sicilia e Calabria. Marsiglia, Mausticres, Ruen. - Porcellane italiane e straniere del sec. XVIII. Meissen, Vienna, Ludwigsbourg, Nimphenburg, Zurigo, Chelsa, Bow, S. Petersburg. - Capodimonte, Doccia, Venezia. - Belvedere

Aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.30 - da Luglio a Settembre aperto il Sabato sera dalle 20,15 alle 22,45 - esclusi il Martedì e le festività nazionali
Ingresso: Euro 6,00


Museo-Bottega Della Tarsia Lignea

Museo-Bottega Della Tarsia Lignea

Palazzo Pomarici Santomasi
Via S.Nicola, 28 - Sorrento
Tel: 081 8771942

Il Museobottega della Tarsia lignea, situato a Sorrento in Via San Nicola, 28, è una struttura polifunzionale ideata ed istituita grazie alla perseveranza dell'Arch. Alessandro Fiorentino. Essa punta a riqualificare uno dei comparti storici della realtà socio-economica locale. In questo nuovo modello di Museo la cura della catalogazione e dell'esposizione della produzione storica è il momento introduttivo ad un programma più vasto che non vuole limitarsi alla sola custodia della memoria.

Aperto dal Lunedì al Sabato 10.00/13.00 - 15,00/18,00 e la Domenica su prenotazone per gruppi, escluse le festività nazionali
Ingresso: Euro 8,00


Chiesa e Chiostro di S. Francesco

Chiesa e Chiostro di S. Francesco

Via S. Francesco

L’origine del monastero risale alla prima metà dell'VIII sec. L’architettura del Chiostro presenta archi incrociati di tufo su due lati dei portico espressione stilistica del tardo trecento, sostituiti sugli altri due lati da archi tondi su pilastri ottagonali. Da notare infine, la presenza di vari elementi di spoglio, provenienti da templi pagani, come le tre colonne di angolo riusate funzionalmente.
Accanto al convento è situata la Chiesa di S. Francesco che risale al XVI secolo. All'interno si può ammirare, nella prima delle tre cappelle di destra, una statua in legno, raffigurante il santo con il Cristo crocefisso, donata dalla famiglia Vulcano nel XVII secolo.


Cattedrale

Cattedrale

Corso Italia

In stile romanico, risale al XV secolo; dello stesso periodo è il portale laterale (1474), in stile rinascimentale.
La chiesa ospita tra l’altro il battistero ove fu battezzato Torquato Tasso, restaurato nel 1933; tele di artisti della scuola napoletana del '700. Sul soffitto vi sono dipinti di Oronzo Malinconico e di Giacomo del Po. Il trono arcivescovile in marmi scelti risale al 1573. Il coro ligneo intarsiato è opera di artigiani sorrentini dei primi del '900 cui si sono aggiunti più recentemente: le 14 stazioni intarsiate della Via Crucis opera di Giovanni Paturzo; il leggio opera di Giuseppe Centro e Mario d'Alesio ed infine i tamburi della porta d'entrata opera di Giuseppe Rocco su disegno di Vincenzo Stinga.


Sedile Dominova

Sedile Dominova

Via S. Cesareo

Unica testimonianza rimasta in campania degli antichi sedili nobiliari, risale al sec. XVI. In forma quadrilatera, con due arcate ad angolo in piperno, che lasciano scoprire l'intero della cupola e i muri di fondo con affreschi del settecento. I pilastri e le arcate posistili, con i loro capitelli, sono di gusto arcaicizzante. La cupola seicentesca è formata da embrici maiolicati di colore giallo e verde.


Basilica di S. Antonino

Basilica di S. Antonino

Piazza S. Antonino

L’origine è riconducibile all'XI secolo, anche se già verso il IX secolo, esisteva in quel luogo un oratorio dedicato a S. Antonino.
La chiesa presenta diversi elementi di spoglio, come i fusti delle colonne provenienti probabilmente, per la loro particolare uniformità, dal portico di una delle molte ville romane presenti nella zona. Nella cripta, rifatta nel settecento, si osservano numerosi quadretti di ex voto, soprattutto di marinai. Interessante è il presepe del settecento, della scuola di San Martino, e il portale meridionale di forme bizantino-romaniche, risalente al X secolo.


Ruderi Villa Pollio Felice - Bagni Regina Giovanna

Ruderi Villa Pollio Felice - Bagni Regina Giovanna

Resti di una maestosa costruzione romana. probabilmente una villa corredata di approdi, terrazze e cisterne. attribuita dal poeta latino Stazio allo storico Pollio Felice, protettore di Virgilio ed Orazio. Immediatamente accanto una piscina naturale a cui si accede da mare attraverso un arco naturale, ex ninfeo romano (Bagni di Diana) secondo la leggenda frequentato dalla stravagante regina Giovanna Durazzo d'Angiò,


Parco Marino - Punta Campanella

Parco Marino - Punta Campanella

L’Area naturale marina protetta "Punta Campanella", istituita in data 12.12.97, si estende tra i comuni di Massa Lubrense, Piano di Sorrento, Positano, Sant’Agnello, Sorrento e Vico Equense.I suoi fini principali sono: la tutela e la valorizzazione delle risorse biologiche e geomorfologiche della zona, la divulgazione della conoscenza degli ambienti marini e costieri nonché la promozione di uno sviluppo socio-economico compatibile con la vocazione naturalistico-paesaggistica dell’area. I 30 kilometri circa di coste della Penisola Sorrentina sono un susseguirsi di verdi promontori e accoglienti insenature. Famosa la Baia di Ieranto che offre allo spettatore un paesaggio unico nella sua bellezza e le mitiche isolette Li Galli che la tradizione omerica individua nelle sirene precipitate in mare per il rifiuto di Ulisse di visitarle.Le acque della cosidetta "Terra delle Sirene" celano mutevoli habitat da scoprire in entusiasmanti immersioni.Falesie a picco si alternano a pareti dolcemente degradanti. L’ambiente marino dell’area naturale marina protetta di punta Campanella è caratterizzato da un’ampia varietà di flora e di fauna. Sullo sfondo di questo incantevole scenario si muovono numerose specie di pesci: saraghi, polpi, aragoste, cernie, scorfani, cefali… A tutela di questa ricca e spettacolare molteplicità di specie vigila l’Ente Parco con sede in Massa Lubrense



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The Restaurant

Welcoming guests with stunning panoramic views over the enchanting Gulf of Naples, the restaurant at the Grand Hotel President proposes some of the ...

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